Twitter: il paese dei bimbominchia

Spesso sento dire che i ragazzini non stanno su Twitter ma solo su Facebook. Niente di più sbagliato. Per chi davvero ci passa del tempo è inevitabile inciampare nei trend topic più fantasiosi creati dalle orde di giovincelli che idolatrano le icone pop di oggi. Ce n’è sempre almeno uno che compare tra i dieci TT del momento.

Ad esempio adesso trovo #confessionidadirectioner, pensato ad uso e consumo dei Directioner (leggi: i fan degli One Direction, teen band famosa a livello mondiale). E’ facile che tra un paio d’ore ne compaiano altri dei vari gruppi di supporter online sfegatati di Lady Gaga (Little Monster), Justin Bieber (i Belieber), Selena Gomez (i Selenator), Rhianna…ognuno con un proprio nome. E chi più ne ha più ne metta. Si divertono a creare nuovi hashtag e a scontrarsi tra loro per scalzare gli uni gli hashtag degli altri nella lista dei 10 trend topic.

Twitter è abilmente usato come strumento di marketing da queste star, primo tra tutti Justin Bieber (cliccando qui potete leggere una lunga serie di  modi fantasiosi escogitati per far parlare di lui), tanto che qualche mese fa su Klout il (non più tanto) piccolo Justin aveva un ranking addirittura più alto di quello di Obama.

La conferma di tutto ciò arriva in questi giorni anche dai dati di uno studio del Pew Research Center che sottolinea come nell’ultimo anno gli utenti con meno di vent’anni rappresentino un quarto di tutti gli iscritti americani. Leggo sulla Stampa.it inoltre che Il 24% dei teenager intervistati nel 2012 dal think tank di Washington ha detto di usare Twitter, contro il 16% dell’anno precedente. “Gli adulti sono stati i primi a colonizzare Twitter”, ha dichiarato Mary Madden, una delle autrici del nuovo rapporto. “Tuttavia gli adolescenti che migrano su Twitter stanno crescendo, spesso unendo la presenza sul social network all’utilizzo di Facebook”. Numero da non sottovalutare, visto che per la prima volta nella storia del sito di cinguettii gli utenti adulti sono in minoranza rispetto agli adolescenti: nel 2012 si sono fermati a quota 16%. Uno degli intervistati di questa ricerca di 19 anni spiega che “Scegliamo Twitter e Instagram perché i nostri genitori non li usano“.

Sfortunatamente non ho sotto mano dei dati sull’Italia, ma se qualcuno li ha, batta un colpo.

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Saper dire di no alle escort già a 10 anni. Il caso di LinkedIn

Proprio pochi giorni fa ricevo una mail da LinkedIn che mi ricorda il decimo compleanno del social network, con annesso video celebrativo.

Di ieri invece la notizia che LinkedIn ha deciso di aggiornare le proprie clausole  invitando esplicitamente i suoi iscritti a non creare profili o pubblicare contenuti che promuovano servizi di escort e prostituzione, anche se nel proprio Paese queste attività sono legali. Insomma, non ha voluto nemmeno aspettare la “maggiore età” per fare chiarezza in merito al proprio orientamento in materia di sesso. Precoce?

‘You are not a sketch’: per dire no all’anoressia

Beat Anorexia 3

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Ecco una bella campagna contro l’anoressia realizzata da Star Models, agenzia di modelle brasiliana, che ha utilizzato Photoshop per creare un accostamento stridente tra schizzi di abiti, dove la donna compare sempre esile come un fuscello, e la realtà.

Dopo Nolita, che aveva lanciato una campagna sullo stesso tema con la modella Isabelle Carro, si torna a parlare di una malattia che sfortunatamente riceve meno attenzione del dovuto dall’opinione pubblica.

La campagna di Nolita con Isabelle Carro

La campagna di Nolita con Isabelle Carro

 

How Animals Eat Their Food [VIDEO]

Direi lucertola. Indubbiamente il mio preferito.

Pesce di aprile del 2013: Google Olezzo

Anche quest’anno il primo di aprile Google non si lascia scappare l’occasione di scherzare. Nel 2012 aveva annunciato il lancio di Google Maps in versione 8 Bit, oggi invece chi ha fatto una ricerca utilizzando Google avrà potuto notare che oltre alle solite voci (Immagini, Maps, …) è comparsa anche la funzione Olezzo.

Google Olezzo

Di cosa si tratterebbe? Google Olezzo, annusare per credere. Ecco come viene descritta nella pagina ufficiale.

Google Olezzo Annusare per credere

Il profumo dell’innovazione

  • Per la gioia dei tuoi sensi: vai oltre la digitazione, le parole e i gesti grazie a questa sensazionale rivoluzione.

  • Il tuo sommelier personale su Internet: immagini, descrizioni e aromi sono abbinati accuratamente nelle schede del Knowledge Graph.

  • Scopri gli aromi: il Google Aromabase contiene oltre 15 milioni di scentibyte.

  • Ci vuole fiuto: quando la ricerca può risultare maleodorante, c’è la funzione SafeSearch inclusa.

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Che odore è?

  • Google OlezzoBETA sfrutta tecnologie nuove ed esistenti per offrire l’esperienza olfattiva più intensa che sia oggi disponibile:

  • I veicoli di Street Sense hanno inalato e indicizzato milioni di chilometri quadrati di atmosfera.

  • La funzione di rilevamento dell’odore ambientale di Androidraccoglie gli odori attraverso il sistema operativo mobile più sensibile al mondo.

  • Compatibile con l’alta risoluzione di SMELLCD™ 1.8 e versioni successive per odori precisi e controllati.

Ma Google non è l’unica azienda che ha voluto scherzare in questa occasione, ecco un articolo che raccoglie alcune altre idee molto simpatiche che hanno animato la giornata: Da Google a Twitter il Pesce d’Aprile spopola sul web

Vasco Rossi e l’Harlem Shake #cosedicuisentireilbisogno

Due cose trash insieme: Harlem Shake e Vasco Rossi.

Al peggio non c’è limite.

Twitter: il social network con la crescita più veloce. Infografica Facts & Figures

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Con  485 milioni di accounts nel Q4 del 2012 (rispetto ai 408 del Q2) e 288 milioni di utenti attivi, Twitter si afferma come il social network con la crescita più veloce.

Ecco un’infografica davvero utile per cogliere a colpo d’occhio alcuni interessanti numeri sul social dei 140 caratteri. Per scaricarla in buona risoluzione, cliccare QUI.

Per leggere altri commenti all’infografica dall’articolo originale di GlobalWebIndex, cliccare QUI.

Selena Gomez ammette di essere single

Selena Gomez parla di Justin Bieber a The Late Show.  Come non poteva finire tra i video più visti negli States secondo YouTube Trends Dashboard.

Il nuovo Papa tifa Napoli

Non è colpa mia. E’ che semplicemente mi fa ridere.

Papa Francesco I: subito il primo tweet

Il primo tweet del nuovo Papa Francesco I, ai tempi Jeorge Mario Bergoglio, arriva subito dopo la sua uscita sul balcone, al termine di una giornata che ha visto inseguirsi trend topic su Twitter con l’attesa proclamazione come argomento di discussione.

 

Che dire? #sticazzi Comincia subito dalle cose importanti… sarà un segno che la chiesa finalmente vuole rinnovarsi. Non ho resistito, ho messo alla prova le mie capacità grafiche da bambino di terza elementare…

Il Primo tweet di Papa Francesco I

Il Primo tweet di Papa Francesco I