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Quando il video è davvero viral: Carrie e #FlexLikeCarrie

Spesso si attribuisce ai video l’aggettivo viral in modo random. Ben poche volte si tratta di video davvero virali.

Questo sopra secondo me è un ottimo esempio di quello che si può davvero definire viral, semplicemente perchè ti fa venir voglia di condividerlo.

Il video è stato realizzato per promuovere il film Carrie, con Julianne Moore, #FlexLikeCarrie.

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“Io Azienda, tu Blogger” Tavola rotonda Blogger Meet Brand @FashionCamp_it

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Nel titolo prendo spunto con ironia dalla famosa frase “Io Tarzan, tu Jane” per riferirmi a due mondi: quello dei blog e quello dei brand. I protagonisti della storia di Edgar Rice Burroughs, trovandosi di fronte, si guardano e si studiano con curiosità. Nello stesso modo aziende e brand si avvicinano, si incontrano e collaborano,  talvolta con serenità, talvolta con un po’ di diffidenza. Non sempre infatti è chiaro chi si abbia davanti, il linguaggio che l’altro parla e che cosa ci si possa aspettare reciprocamente. L’occasione per conoscersi meglio e parlare in modo informale e costruttivo è alle porte e da segnare in agenda: sabato 8 giugno dalle ore 14 alle 15.30 al Fashion Camp ci sarà infatti la tavola rotonda Blogger Meet Brand.

Ho la fortuna di essere parte del panel in rappresentanza di Ketchum e di poter cogliere l’occasione per discutere con blogger, aziende e altre agenzie di comunicazione. Ci sono tante domande infatti che chi vive in questo settore si fa, non sempre la risposta è così immediata e talvolta le opinioni sono contrastanti. I “se”, i “ma”, i “dipende” sono numerosi.

Arianna Chieli, fondatrice e organizzatrice del Fashion Camp, ha già anticipato nel post dedicato alla tavola rotonda alcune questioni davvero “calde”: il blogging può essere ancora visto come un passatempo? Come ci si evolve da dilettanti a professionistiI post si pagano? Quanto vale invece il baratto? Come possono i brand scegliere al meglio i loro testimonial? Da cosa si misura un digital influencer?

Vedendo l’elenco completo dei membri del panel sono sicuro che questo sarà un appuntamento molto interessante, vale la pena trovare un posto nella propria agenda.

 

Twitter: il paese dei bimbominchia

Spesso sento dire che i ragazzini non stanno su Twitter ma solo su Facebook. Niente di più sbagliato. Per chi davvero ci passa del tempo è inevitabile inciampare nei trend topic più fantasiosi creati dalle orde di giovincelli che idolatrano le icone pop di oggi. Ce n’è sempre almeno uno che compare tra i dieci TT del momento.

Ad esempio adesso trovo #confessionidadirectioner, pensato ad uso e consumo dei Directioner (leggi: i fan degli One Direction, teen band famosa a livello mondiale). E’ facile che tra un paio d’ore ne compaiano altri dei vari gruppi di supporter online sfegatati di Lady Gaga (Little Monster), Justin Bieber (i Belieber), Selena Gomez (i Selenator), Rhianna…ognuno con un proprio nome. E chi più ne ha più ne metta. Si divertono a creare nuovi hashtag e a scontrarsi tra loro per scalzare gli uni gli hashtag degli altri nella lista dei 10 trend topic.

Twitter è abilmente usato come strumento di marketing da queste star, primo tra tutti Justin Bieber (cliccando qui potete leggere una lunga serie di  modi fantasiosi escogitati per far parlare di lui), tanto che qualche mese fa su Klout il (non più tanto) piccolo Justin aveva un ranking addirittura più alto di quello di Obama.

La conferma di tutto ciò arriva in questi giorni anche dai dati di uno studio del Pew Research Center che sottolinea come nell’ultimo anno gli utenti con meno di vent’anni rappresentino un quarto di tutti gli iscritti americani. Leggo sulla Stampa.it inoltre che Il 24% dei teenager intervistati nel 2012 dal think tank di Washington ha detto di usare Twitter, contro il 16% dell’anno precedente. “Gli adulti sono stati i primi a colonizzare Twitter”, ha dichiarato Mary Madden, una delle autrici del nuovo rapporto. “Tuttavia gli adolescenti che migrano su Twitter stanno crescendo, spesso unendo la presenza sul social network all’utilizzo di Facebook”. Numero da non sottovalutare, visto che per la prima volta nella storia del sito di cinguettii gli utenti adulti sono in minoranza rispetto agli adolescenti: nel 2012 si sono fermati a quota 16%. Uno degli intervistati di questa ricerca di 19 anni spiega che “Scegliamo Twitter e Instagram perché i nostri genitori non li usano“.

Sfortunatamente non ho sotto mano dei dati sull’Italia, ma se qualcuno li ha, batta un colpo.

Vintage Spot: le pubblicità che non puoi dimenticare. Robiola Osella e scarpine Chicco

Capita spesso che mi torni in mente qualche vecchio spot* che mi fa venire tanta malinconia e mi ricorda che è passato tanto tempo da quando ero bambino.

Stasera me ne sono venuti in mente due indelebili, i motivetti musicali erano così azzeccati da rimanere ben saldi in qualche cassetto della mia memoria e riaffiorare poi all’improvviso nei momenti più inaspettati…e se li ho ancora in mente dopo tanti anni, vuol dire che queste pubblicità sì che funzionavano davvero!

Robiola Osella: alle fattorie…

Non sarò mica l’unico che si ricorda le parole dello spot della Robiola Osella? “Alle fattorie / nasce una bontà / Robiola Osella / Naturalità / Un antico amore / Che arriva fresco a te / Latte e Sapore

IL TRISTE BIMBO DELLE SCARPINE CHICCO

Oppure chi ha più o meno la mia età non può non ricordarsi la sensazione di essere davvero felice e fortunato mentre standosene a casa propria, al calduccio e coi propri genitori, vedeva in TV quel povero cristo del bambino dello spot della Chicco che, con le sua indistruttibili scarpine, se la girava in lungo in largo tra campi, mulini e fienili per poi ritrovarsi da solo fuori casa la sera con solo un cane a fargli compagnia. Ogni volta che guardavo questo spot mi veniva una tristezza infinita e mi chiedevo: “Ma dove andrà a dormire?”. Ma forse non tutti i bambini erano sensibili come me…

 

* Cos’è il post Vintage post? A gennaio 2012 è ufficialmente morta la mia TV. Compagna fin dell’infanzia di pomeriggi spensierati pieni di cartoni animati con intermezzi di buffi pupazzi parlanti, telefilm con risate registrate e consigli per gli acquisti (per dirla alla Mike Bongiorno), un giorno ha smesso di funzionare. La lucina rossa non si è più accesa.

Da quel gennaio 2012 sopravvivo grazie a libri, giornali, fumetti, ma soprattutto grazie a internet, che ha sostituito il vecchio televisore offrendomi in streaming o in replica quasi tutte le stesse cose tra cui potevo fare disinvoltamente zapping con il telecomando.

Sono lontani i tempi in cui per comandare bastava avere stretto in mano il proprio telecomando, come diceva Renzo Arbore nella sigla di Indietro Tutta. Oggi hai bisogno di un mouse o un trackpad o uno smartphone o un tablet e per forza di una connessione decente….

E proprio la nostalgia mi ha fatto venir voglia di rivivere quei tempi in cui il tubo catodico era il principe della dieta mediatica degli italiani. Allora ho deciso di dedicare una serie di post che chiamerò “Vintage Spot” alle vecchie pubblicità degli anni Ottanta e Novanta, vere protagoniste fin dagli albori della TV: per non dimenticarli, per sentirmi ancora come quando avevo vent’anni in meno, per sorridere rendendomi conto di quanto le cose siano cambiate….

Quali social network usano le mamme in Italia? #infografica

L’uso dei social network da parte delle mamme è in continua crescita: questo è quello che emerge da un’interessante ricerca svolta da Fattore Mamma condotta su oltre oltre 1.600 donne e mamme.

Probabilmente questa affermazione di apertura del post non sorprenderà molte persone (in effetti è una cosa che si potrebbe intuire visto che il trend è in linea con la crescita generale dell’uso dei social), ma è comunque interessante dare una lettura a qualche numero.

L’87,4% delle intervistate ha un profilo su un social network con una crescita del 17% rispetto ai dati emersi dall’analoga ricerca condotta nell’ottobre 2011 (Smart Research-FattoreMamma Power Moms). Facebook, Twitter e Linkedin rimangono i più diffusi (rispettivamente 97.9%, 39,6% e 28,1%) ma prendono sempre più piede Instagram (23,7%) e Pinterest (22,3%). Il grande assente dai risultati? Google +. Questi e tanti altri dati interessanti nell’infografica qui sotto.

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Le 11 più belle infografiche di sempre secondo Visual.ly + Un’infografica che spiega il successo delle infografiche

Quale metodo migliore di un’infografica per spiegare perchè proprio le infografiche hanno successo, su quali argomento vengono più spesso create e le loro enormi potenzialità, che le rendono uno strumento da tener sempre ben presente.

Alla fine del post, ho voluto inserire uno slideshow con alcune delle più belle infografiche mai create citate qui sotto, esempi ottimi ed efficaci da tenere in considerazione e da utilizzare quando devi spiegare a qualcuno cosa siano.

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LE MIGLIORI INFOGRAFICHE DI SEMPRE SECONDO VISUAL.LY

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Arriva la tavola periodica delle scarpe [INFOGRAFICA]

Immaginate di dover mettere ordine a una scarpiera dove avete accumulato 26.000 modelli di scarpe: da dove iniziereste?” E’ a questa domanda che vuole rispondere con un’infografica interattiva Zalando.

Un’idea proprio divertente, qui sotto c’è la prima parte della infografica con la tavola periodica. Nel Creative Lab di Zalando è possibile trovarla completa, inclusa la seconda parte interattiva che per molti potrebbe essere la parte più interessante: qui infatti sono ordinate le scarpe in un diagramma in base a due variabili, comfort ed eleganza.

Ecco il link: www.zalando.it/tavola-periodica-scarpe/ Vale la pena andarla a guardare e scoprire la storia dietro questa idea direttamente sul sito!

TAVOLA PERIODICA SCARPE

Un’infografica ti aiuta a scegliere il regalo per Natale

Utile per trovare l’ispirazione, soprattutto in questo periodo pre-natalizio.

regali

 

Vacanze: social media e app per smartphone aiutano a vendere [INFOGRAFICA]

Si avvicinano le vacanze e anche il momento degli acquisti natalizi. Per tutte le aziende che vendono (anche) online è il momento di fare ancora più attenzione a social network e mobile app. Stando a questa infografica infatti – che rappresenta i risultati di una ricerca condotta su 2.000 persone che fanno acquisti online negli US – emergono due dati interessanti:

  • il 75% dei rispondenti tendenzialmente preferisce fare acquisti da un’azienda che ha usa app per mobile
  • il 93% dei rispondenti tendenzialmente preferisce fare acquisti da un’azienda che ha usa i social media

Ma soprattutto vincono le aziende che sono in grado di creare un’offerta davvero personalizzata per le persone, in grado di rispondere in maniera adeguata alle loro esigenze, anche se questo comporta “cedere” alcuni loro dati personali.

 

 

Nissan Innovation Timeline: le migliori invenzioni degli ultimi due secoli

Nissan presenta la Innovation Timeline: una timeline interattiva che permette di ripercorrere le migliori innovazioni dal 1870 ad oggi.
La Timeline si ricollega all’iniziativa Nissan Innovation Garage, attraverso cui l’azienda chiede ai consumatori cosa significhi per loro l’innovazione…cliccare QUI per dire la propria!
Infografica by visually