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Chi sono i Foodblogger? Lo scopriamo alla BlogFest grazie al panel “Professione Foodblogger” [VIDEO]

Dopo un periodo di latitanza (giustificata) dal blog, torno a scrivere per condividere la mia esperienza alla BlogFest. Quest’anno ho avuto la grande soddisfazione di essere chiamato come relatore all’interno della tavola rotonda Professione FoodBlogger.

Un momento di incontro davvero bello: un confronto rilassato e costruttivo tra alcune notissime food blogger con storie e percorsi molto diversi tra loro e due aziende molto attente a questo mondo. Io ho dato il mio contributo spiegando il punto di vista delle agenzie di comunicazione: come scelgono i blogger, che cosa si aspettano da loro e che tipo di collaborazione è possibile (e auspicabile) costruire. Ma visto che tutta la tavola rotonda è stata registrata, perchè sprecare altre parole? Basta rivedere il video.

Chi ha partecipato alla tavola rotonda: Francesca D’Agnano (foodblogger Singerfood), Francesca Gonzales (foodblog Spadelliamo insieme, co-conduttrice “The Cooking”, Real Time), Sara Roletto (Resp. Marketing Lenti), Cristina Scateni (food writer Dissapore e Digital Strategist di Eidos), Petra Schrott (Direttore Marketing di Sodastream Italia), Paola Sucato (blogger). Moderatrice: Chiara Montera (The Fish is on the table).

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‘You are not a sketch’: per dire no all’anoressia

Beat Anorexia 3

Beat Anorexia 2 Beat Anorexia

Ecco una bella campagna contro l’anoressia realizzata da Star Models, agenzia di modelle brasiliana, che ha utilizzato Photoshop per creare un accostamento stridente tra schizzi di abiti, dove la donna compare sempre esile come un fuscello, e la realtà.

Dopo Nolita, che aveva lanciato una campagna sullo stesso tema con la modella Isabelle Carro, si torna a parlare di una malattia che sfortunatamente riceve meno attenzione del dovuto dall’opinione pubblica.

La campagna di Nolita con Isabelle Carro

La campagna di Nolita con Isabelle Carro

 

Vintage Spot: le pubblicità che non puoi dimenticare. Robiola Osella e scarpine Chicco

Capita spesso che mi torni in mente qualche vecchio spot* che mi fa venire tanta malinconia e mi ricorda che è passato tanto tempo da quando ero bambino.

Stasera me ne sono venuti in mente due indelebili, i motivetti musicali erano così azzeccati da rimanere ben saldi in qualche cassetto della mia memoria e riaffiorare poi all’improvviso nei momenti più inaspettati…e se li ho ancora in mente dopo tanti anni, vuol dire che queste pubblicità sì che funzionavano davvero!

Robiola Osella: alle fattorie…

Non sarò mica l’unico che si ricorda le parole dello spot della Robiola Osella? “Alle fattorie / nasce una bontà / Robiola Osella / Naturalità / Un antico amore / Che arriva fresco a te / Latte e Sapore

IL TRISTE BIMBO DELLE SCARPINE CHICCO

Oppure chi ha più o meno la mia età non può non ricordarsi la sensazione di essere davvero felice e fortunato mentre standosene a casa propria, al calduccio e coi propri genitori, vedeva in TV quel povero cristo del bambino dello spot della Chicco che, con le sua indistruttibili scarpine, se la girava in lungo in largo tra campi, mulini e fienili per poi ritrovarsi da solo fuori casa la sera con solo un cane a fargli compagnia. Ogni volta che guardavo questo spot mi veniva una tristezza infinita e mi chiedevo: “Ma dove andrà a dormire?”. Ma forse non tutti i bambini erano sensibili come me…

 

* Cos’è il post Vintage post? A gennaio 2012 è ufficialmente morta la mia TV. Compagna fin dell’infanzia di pomeriggi spensierati pieni di cartoni animati con intermezzi di buffi pupazzi parlanti, telefilm con risate registrate e consigli per gli acquisti (per dirla alla Mike Bongiorno), un giorno ha smesso di funzionare. La lucina rossa non si è più accesa.

Da quel gennaio 2012 sopravvivo grazie a libri, giornali, fumetti, ma soprattutto grazie a internet, che ha sostituito il vecchio televisore offrendomi in streaming o in replica quasi tutte le stesse cose tra cui potevo fare disinvoltamente zapping con il telecomando.

Sono lontani i tempi in cui per comandare bastava avere stretto in mano il proprio telecomando, come diceva Renzo Arbore nella sigla di Indietro Tutta. Oggi hai bisogno di un mouse o un trackpad o uno smartphone o un tablet e per forza di una connessione decente….

E proprio la nostalgia mi ha fatto venir voglia di rivivere quei tempi in cui il tubo catodico era il principe della dieta mediatica degli italiani. Allora ho deciso di dedicare una serie di post che chiamerò “Vintage Spot” alle vecchie pubblicità degli anni Ottanta e Novanta, vere protagoniste fin dagli albori della TV: per non dimenticarli, per sentirmi ancora come quando avevo vent’anni in meno, per sorridere rendendomi conto di quanto le cose siano cambiate….

I video più visti di YouTube del Lunedì – 26 novembre: Balls Dreams Man, come comunicare in modo divertente un prodotto per il WC

Questo lunedì* quasi esclusivamente e noiosamente calcio tra i video più visti dagli italiani. Per fortuna ci sono due eccezioni molto interessanti.

La prima, in terza posizione, è il video teaser di Balls Dreams Man. A quanto pare dopo le Smammas di WeBank, anche Henkel esplora un percorso musicale per una campagna di comunicazione che mira ad essere – e perchè no, ci riesce anche – un po’ sopra le righe. Per chi volesse sapere la rava e la fava del progetto, basta cliccare qui, per chi vuole una versione ridotta, eccola: in sostanza la band stile Take That dei giorni nostri (o Nsyn, Five, Backstreet Boys, … quello che preferite) è formata da quattro bellocci dalla voce da castrato alla Justin Bieber che canticchiano l’orecchiabile ritornello “Tira l’acqua babe”. 

E’ un video interattivo e si blocca 4 volte, per farlo ripartire devi tirare la catenella del cesso e una secchiata di acqua cade sui baldi giovani che imperterriti continuano a danzare sinuosamente rimanendo sempre più nudi…fino a comparire in mutande nell’ultima scena. Riporto sotto una versione short del video che permette di apprezzare la melodia, per chi invece volesse provare l’emozione di tirare l’acqua, bisogna andare qui: http://www.youtube.com/brefballsband 

Un consiglio: potete dedicarla a un amico o amica e la band canterà la canzone inserendone il nome nel ritornello in maniera impeccabile! Da provare 🙂

3) Balls Dream Band – Please baby flush it – MOBILE

 

L’altro video è di ben altro registro, una ragazza del collettivo Anomalia Parma fa un discorso sull’istruzione italiana che non può non strapparti un applauso.

8) RAGAZZA TOSTA! SBUGIARDA “MAGNIFICO” RETTORE, MIN. CLINI e GOV. MONTI!

I dieci video più visti su YouTube secondo YouTube Trends Dashboard 26 novembre 2012

*Ogni lunedì guardo quali sono i video più visti in Italia utilizzando YouTube Trends Dashboard…Per vedere tutti i post del lunedì dedicati a YouTube basta cliccare  nella colonna in alto a destra IL POST DEL LUNEDI’: i video più visti su YouTube.

Vintage spot: la Calippo dance. Come nacque un mito

Io avevo completamente rimosso dalla mia mente questo spot che ha contribuito negli anni Ottanta a far guadagnare al Calippo un luminoso e inarrivabile posto d’onore nel gustoso firmamento dei gelati. Degna antenata dei peggiori tormentoni estivi da villaggio turistico e sagra di paese, la colonna sonora di questo spot merita di essere ricordata ancora. Per questo le dedico un post. La  verità è una sola: solo i prodotti migliori si meritano gli spot migliori. E il Calippo ha pochi rivali.

Merita una lettura la voce di Wikipedia di cui riporto un significativo estratto: http://it.wikipedia.org/wiki/Calippo

Il calippo è un ghiacciolo dalla forma quasi conica e molto allungata, contenuto in un involucro che una volta premuto nella sua parte bassa (al vertice del quasi-cono) fa fuoriuscire il ghiacciolo da un’apertura superiore ….

Certe pubblicità non le fanno più.

I video più visti di YouTube del Lunedì – 16 luglio: Balotelli canta per la Fico. La Canalis chiusa in auto per Peta

Questo lunedì* punto dritto a 3 video tra i dieci più visti su YouTube.

Il video più visto secondo YouTube Trends Dashboard è quello interattivo realizzato da Duca di Salaparuta in cui devi impersonare un cameriere alle prime armi: il video non mi entusiasma, ma il sito a cui porta, www.duca.it, mi piace, anche per via del wine browser che permette di trovare il vino adatto ad ogni occasione. C’è anche la pagina Facebook.

1) Il primo giorno di lavoro – Video Interattivo

Al terzo posto un video riuscitissimo, trash e divertente, sulla vicenda Balotelli – Fico (di cui avevo già scritto qui) con il Mario calciatore che balla sulle note della canzone di Tiziano Ferro un remake dedicato al pancione della Fico.

3) Balotelli canta “Raffaella è incinta”

Infine il mio preferito: lo spot di Peta (associazione per i diritti degli animali). Ha come testimonial Elisabetta Canalis che recita il ruolo del cane chiuso in macchina che muore dal caldo in un torrido pomeriggio estivo. Sarebbe troppo facile fare ironia sul fatto che lei reciti il ruolo di un cane (complimenti alla Canalis che non se n’è preoccupata pur di sostenere i tanto amati cani). Quindi ho preferito fare un confronto con una scena simile in cui lei è stata ripresa in auto qualche anno fa…quella volta però dietro le telecamere c’era Scherzi a Parte, che ha realizzato uno degli scherzi più riusciti tra quelli che ricordo. Un confronto tra i due video è d’obbligo. Eccoli qui sotto. Buona visione!

10)Elisabetta Canalis Is Trapped in a Summer Scorcher

Il video di Scherzi a Parte da confrontare. Consiglio vivamente la versione integrale. Merita.

Scherzi a parte – Elisabetta Canalis (l’uomo del codice a barre) – Cliccare sull’immagine per vedere il video

I dieci video più visti su YouTube secondo YouTube Trends Dashboard 16 luglio 2012

16.07.2012 – I video più visti in Italia secondo YouTube Trends Dashboard                    Clicca sull’immagine per ingrandirla

*Ogni lunedì guardo quali sono i video più visti in Italia utilizzando YouTube Trends Dashboard…Per vedere tutti i post del lunedì dedicati a YouTube basta cliccare  nella colonna in alto a destra IL POST DEL LUNEDI’: i video più visti su YouTube.

The meeting – Seconda puntata: Perchè pianificare su Tv e YouTube insieme

Lo so. Sono indietro rispetto alle puntate già disponibili online. Sto guardando solo adesso la seconda. Eccola qui. Si tratta di The meeting, la serie web interattiva dedicata ai Brand, ai Centri Media e alle Agenzie Creative realizzata da YouTube.

Se non sbaglio il messaggio che la serie vuole lanciare è: pianificate TV + YouTube. O Sbaglio? A questo link le case study di YouTube che dimostrano che è una scelta efficace (e che mi son ripromesso di leggere).

Altri post su The Meeting:

Betty Boop torna in vita grazie a Lancôme

I suoi occhioni l’hanno fatta tornare sotto le luci della ribalta in questa pubblicità di Lancôme.

Bentornata Betty Boop.

Rhett & Link: la guerra delle t-shirt in stop-motion

Lo so che non è una novità, ma questo video mi piace davvero un sacco.

Altri post su Rhett&Link:

Vintage spot: chi ricorda tutti gli spot dei rubinetti Zucchetti? Sono 5 tra anni Ottanta e Novanta

Nostlagia canaglia che ogni tanto ti assale senza motivo… è la serata ideale per il post vintage spot* . Parlerò di uno degli spot – di una serie si spot per la precisione –  che ricordo con più affetto, veri compagni d’infanzia che si son evoluto dal 1985 fino alla fine degli anni Novanta. Parlo dei rubinetti Zucchetti.

Era il lontano 1985 quando il signor Zucchetti, dopo essersi svegliato improvvisamente e aver acceso la bajour nel cuore della notte, si girò verso la moglie e disse: Ma proviamo a farla un po’ di questa pubblicità in TV di cui parlano tanto, magari vendiamo più rubinetti…insomma, non funzionerà mica solo per le pellice Annabella di pavia! Pochi mesi dopo ecco il primo parto pubblicitario di Zucchetti, rubinetti forti:

Passano solo 2 anni – 1987 – e la famiglia Zucchetti decide di dare una svolta: Puntiamo sul dinamismo, la velocità, la versatilità delle nostre soluzioni per la casa. Facciamo vedere che coi nostri rubinetti l’acqua non si apre, non si chiude…ma si domina! Perchè con Zucchetti si ha la libertà…di fare con l’acqua ciò che ti va.

1990. Nel cuore della notte il signor Zucchetti si sveglia nuovamente: Forse dovremmo sottolineare di più il concetto di forza, energia…siamo domatori d’acqua in fondo, siamo noi padroni, quelli che decidono quando aprire o chiudere il rubinetto…controlliamo la natura un po’ come dei veri e propri dei dell’Olimpo. Forse potremmo girare uno spot migliore, un po’ più stile Ben Hur. E poi quel tizio là, l’attore, non mi piaceva mica, secondo me porta sfiga…Ed ecco il risultato.

1992. Un’altra notte poco serena per il signor Zucchetti: Mi sa che l’idea di usare un attore mezzo nudo vestito come uno degli dei dell’antichità non era tanto azzeccata. Dobbiamo ridare virilità al brand. Dobbiamo metterci un po’ di fiXa in questo caXXo di spot! Sì, ci vuole anche una bella fiXa. Che poi…visto che abbiamo anche i rubinetti con le rifiniture d’orate per le moglie rompicoXXXoni, magari le donne son più contente se nello spot ci vedono un’altra poveraccia come loro. E poi magari facciamo qualcosa di allusivo: un uomo e una donna che si divertono a schizzarsi con l’acqua dei rubinetti…insomma, come dire che coi rubinetti Zucchetti, magari ci scappa anche qualcosina per quelli a cui la moglie non la dà mai! E riprendiamo l’attore del vecchio spot, almeno costava meno del’ultimo. E questo fu il risultato.

1995. Nel letto il signor Zucchetti non riesce proprio a dormirci…sempre a pensare ai suoi rubinetti: Dobbiam far capire alla gente che non sono solo rubinetti, è design, è tecnologia, è perfezione! E basta fiXa bagnata negli spot…è poco di classe. Riprendo sempre lo stesso attore che ormai sta invecchiando ed è più in linea col target adesso che ha sui 40 anni.

1999. Ennesima notte insonne per il signor Zucchetti: No, le vendite non sono aumentate.  La fiXa ci voleva nello spot, eccome…che palle! Questa volta però devo mettere la fiXa in chiave un po’ più futuristica, un po’ robotica, inizialmente non troppo esplicita…ma che poi diventa una donna vera, un po’ discotecara e un po’ tamarra. Altrimenti uno cosa se ne fa di una donna metallica? Piuttosto si chiava il rubinetto direttamente (uhm…in effetti, basterebbe solo qualche piccola modifica per renderlo possibile…). E poi almeno do qualche soldo a quel poveraccio dell’attore che continua a supplicarmi di fare un altro spot perchè nessuno gli vuole dare un lavoro. Il risultato fu questo.

Te li ricordavi tutti gli spot di Zucchetti? Io no…ma son contento di averli rivisti, spero anche tu!

 

 

* Cos’è il post Vintage post? A gennaio 2012 è ufficialmente morta la mia TV. Compagna fin dell’infanzia di pomeriggi spensierati pieni di cartoni animati con intermezzi di buffi pupazzi parlanti, telefilm con risate registrate e consigli per gli acquisti (per dirla alla Mike Bongiorno), un giorno ha smesso di funzionare. La lucina rossa non si è più accesa.

Da quel gennaio 2012 sopravvivo grazie a libri, giornali, fumetti, ma soprattutto grazie a internet, che ha sostituito il vecchio televisore offrendomi in streaming o in replica quasi tutte le stesse cose tra cui potevo fare disinvoltamente zapping con il telecomando.

Sono lontani i tempi in cui per comandare bastava avere stretto in mano il proprio telecomando, come diceva Renzo Arbore nella sigla di Indietro Tutta. Oggi hai bisogno di un mouse o un trackpad o uno smartphone o un tablet e per forza di una connessione decente….

E proprio la nostalgia mi ha fatto venir voglia di rivivere quei tempi in cui il tubo catodico era il principe della dieta mediatica degli italiani. Allora ho deciso di dedicare una serie di post che chiamerò “Vintage Spot” alle vecchie pubblicità degli anni Ottanta e Novanta, vere protagoniste fin dagli albori della TV: per non dimenticarli, per sentirmi ancora come quando avevo vent’anni in meno, per sorridere rendendomi conto di quanto le cose siano cambiate….