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Tutti i numeri su Twitter (o quasi) #Infografica

TwitterIPOInfographicLink originale: http://socialfresh.com/twitter-ipo-info/

 

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Trucchi per creare contenuti perfetti sui vari social media #infografica

Infografica Social How to

I gatti leccano di tutto? [VIDEO]

Non c’è niente da fare: se il gatto è il protagonista di un video a volte non riesci a smetterlo di guardarlo fino alla fine. Come in questo video di Vileda.
 
* Altri post sui gatti che avrei potuto fare a meno di scrivere:– Non dire gatto….– Immagino un mondo dove i proprietari di gatti..abbiano di meglio da fare che iscriversi a Griddixcat

– I video dei gatti hanno conquistato anche me…

– Gatti in cerca d’autore: cose strane sui gatti ripescate dalla rete 

– Dopo Griddixcat arriva Catmoji: i social dedicati ai gatti

#Instagram: dimmi che filtro usi e ti dirò chi sei

 

Possiamo scoprire qualcosa della nostra personalità in base al filtro che usiamo più spesso su Instagram? A quanto pare sì, stando almeno a questa infografica.

Infografica Profilo Utente Instagram

Quando il video è davvero viral: Carrie e #FlexLikeCarrie

Spesso si attribuisce ai video l’aggettivo viral in modo random. Ben poche volte si tratta di video davvero virali.

Questo sopra secondo me è un ottimo esempio di quello che si può davvero definire viral, semplicemente perchè ti fa venir voglia di condividerlo.

Il video è stato realizzato per promuovere il film Carrie, con Julianne Moore, #FlexLikeCarrie.

Chi sono i Foodblogger? Lo scopriamo alla BlogFest grazie al panel “Professione Foodblogger” [VIDEO]

Dopo un periodo di latitanza (giustificata) dal blog, torno a scrivere per condividere la mia esperienza alla BlogFest. Quest’anno ho avuto la grande soddisfazione di essere chiamato come relatore all’interno della tavola rotonda Professione FoodBlogger.

Un momento di incontro davvero bello: un confronto rilassato e costruttivo tra alcune notissime food blogger con storie e percorsi molto diversi tra loro e due aziende molto attente a questo mondo. Io ho dato il mio contributo spiegando il punto di vista delle agenzie di comunicazione: come scelgono i blogger, che cosa si aspettano da loro e che tipo di collaborazione è possibile (e auspicabile) costruire. Ma visto che tutta la tavola rotonda è stata registrata, perchè sprecare altre parole? Basta rivedere il video.

Chi ha partecipato alla tavola rotonda: Francesca D’Agnano (foodblogger Singerfood), Francesca Gonzales (foodblog Spadelliamo insieme, co-conduttrice “The Cooking”, Real Time), Sara Roletto (Resp. Marketing Lenti), Cristina Scateni (food writer Dissapore e Digital Strategist di Eidos), Petra Schrott (Direttore Marketing di Sodastream Italia), Paola Sucato (blogger). Moderatrice: Chiara Montera (The Fish is on the table).

“Io Azienda, tu Blogger” Tavola rotonda Blogger Meet Brand @FashionCamp_it

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Nel titolo prendo spunto con ironia dalla famosa frase “Io Tarzan, tu Jane” per riferirmi a due mondi: quello dei blog e quello dei brand. I protagonisti della storia di Edgar Rice Burroughs, trovandosi di fronte, si guardano e si studiano con curiosità. Nello stesso modo aziende e brand si avvicinano, si incontrano e collaborano,  talvolta con serenità, talvolta con un po’ di diffidenza. Non sempre infatti è chiaro chi si abbia davanti, il linguaggio che l’altro parla e che cosa ci si possa aspettare reciprocamente. L’occasione per conoscersi meglio e parlare in modo informale e costruttivo è alle porte e da segnare in agenda: sabato 8 giugno dalle ore 14 alle 15.30 al Fashion Camp ci sarà infatti la tavola rotonda Blogger Meet Brand.

Ho la fortuna di essere parte del panel in rappresentanza di Ketchum e di poter cogliere l’occasione per discutere con blogger, aziende e altre agenzie di comunicazione. Ci sono tante domande infatti che chi vive in questo settore si fa, non sempre la risposta è così immediata e talvolta le opinioni sono contrastanti. I “se”, i “ma”, i “dipende” sono numerosi.

Arianna Chieli, fondatrice e organizzatrice del Fashion Camp, ha già anticipato nel post dedicato alla tavola rotonda alcune questioni davvero “calde”: il blogging può essere ancora visto come un passatempo? Come ci si evolve da dilettanti a professionistiI post si pagano? Quanto vale invece il baratto? Come possono i brand scegliere al meglio i loro testimonial? Da cosa si misura un digital influencer?

Vedendo l’elenco completo dei membri del panel sono sicuro che questo sarà un appuntamento molto interessante, vale la pena trovare un posto nella propria agenda.

 

Tutte i luoghi citati nelle canzoni da Bob Dylan in una mappa interattiva

Per festeggiare i 72 anni di Bob Dylan e i 50 dalla pubblicazione del suo album  The Freewheelin’ Bob Dylan, ecco una mappa interattiva dove è possibile trovare tutte le vie, i paesi e le città che ha citato in qualche sua canzone. Basta cliccare qui per scoprirla.
Bob Dylan�s World

Twitter: il paese dei bimbominchia

Spesso sento dire che i ragazzini non stanno su Twitter ma solo su Facebook. Niente di più sbagliato. Per chi davvero ci passa del tempo è inevitabile inciampare nei trend topic più fantasiosi creati dalle orde di giovincelli che idolatrano le icone pop di oggi. Ce n’è sempre almeno uno che compare tra i dieci TT del momento.

Ad esempio adesso trovo #confessionidadirectioner, pensato ad uso e consumo dei Directioner (leggi: i fan degli One Direction, teen band famosa a livello mondiale). E’ facile che tra un paio d’ore ne compaiano altri dei vari gruppi di supporter online sfegatati di Lady Gaga (Little Monster), Justin Bieber (i Belieber), Selena Gomez (i Selenator), Rhianna…ognuno con un proprio nome. E chi più ne ha più ne metta. Si divertono a creare nuovi hashtag e a scontrarsi tra loro per scalzare gli uni gli hashtag degli altri nella lista dei 10 trend topic.

Twitter è abilmente usato come strumento di marketing da queste star, primo tra tutti Justin Bieber (cliccando qui potete leggere una lunga serie di  modi fantasiosi escogitati per far parlare di lui), tanto che qualche mese fa su Klout il (non più tanto) piccolo Justin aveva un ranking addirittura più alto di quello di Obama.

La conferma di tutto ciò arriva in questi giorni anche dai dati di uno studio del Pew Research Center che sottolinea come nell’ultimo anno gli utenti con meno di vent’anni rappresentino un quarto di tutti gli iscritti americani. Leggo sulla Stampa.it inoltre che Il 24% dei teenager intervistati nel 2012 dal think tank di Washington ha detto di usare Twitter, contro il 16% dell’anno precedente. “Gli adulti sono stati i primi a colonizzare Twitter”, ha dichiarato Mary Madden, una delle autrici del nuovo rapporto. “Tuttavia gli adolescenti che migrano su Twitter stanno crescendo, spesso unendo la presenza sul social network all’utilizzo di Facebook”. Numero da non sottovalutare, visto che per la prima volta nella storia del sito di cinguettii gli utenti adulti sono in minoranza rispetto agli adolescenti: nel 2012 si sono fermati a quota 16%. Uno degli intervistati di questa ricerca di 19 anni spiega che “Scegliamo Twitter e Instagram perché i nostri genitori non li usano“.

Sfortunatamente non ho sotto mano dei dati sull’Italia, ma se qualcuno li ha, batta un colpo.

Saper dire di no alle escort già a 10 anni. Il caso di LinkedIn

Proprio pochi giorni fa ricevo una mail da LinkedIn che mi ricorda il decimo compleanno del social network, con annesso video celebrativo.

Di ieri invece la notizia che LinkedIn ha deciso di aggiornare le proprie clausole  invitando esplicitamente i suoi iscritti a non creare profili o pubblicare contenuti che promuovano servizi di escort e prostituzione, anche se nel proprio Paese queste attività sono legali. Insomma, non ha voluto nemmeno aspettare la “maggiore età” per fare chiarezza in merito al proprio orientamento in materia di sesso. Precoce?