Archivi categoria: Vintage spot: la mia interpretazione dei vecchi spot TV che ancora vivono in rete

A gennaio 2012 è ufficialmente morta la mia TV. Compagna fin dell’infanzia di pomeriggi spensierati pieni di cartoni animati con intermezzi di buffi pupazzi parlanti, telefilm con risate registrate e consigli per gli acquisti (per dirla alla Mike Bongiorno), un giorno ha smesso di funzionare. La lucina rossa non si è più accesa.

Da quel gennaio 2012 sopravvivo grazie a libri, giornali, fumetti, ma soprattutto grazie a internet, che ha sostituito il vecchio televisore offrendomi in streaming o in replica quasi tutte le stesse cose tra cui potevo fare disinvoltamente zapping con il telecomando.

Sono lontani i tempi in cui per comandare bastava avere stretto in mano il proprio telecomando, come diceva Renzo Arbore nella sigla di Indietro Tutta. Oggi hai bisogno di un mouse o un trackpad o uno smartphone o un tablet e per forza di una connessione decente….

E proprio la nostalgia mi ha fatto venir voglia di rivivere quei tempi in cui il tubo catodico era il principe della dieta mediatica degli italiani. Allora ho deciso di dedicare una serie di post che chiamerò “Vintage Spot” alle vecchie pubblicità degli anni Ottanta e Novanta, vere protagoniste fin dagli albori della TV: per non dimenticarli, per sentirmi ancora come quando avevo vent’anni in meno, per sorridere rendendomi conto di quanto le cose siano cambiate….

Vintage spot: la Calippo dance. Come nacque un mito

Io avevo completamente rimosso dalla mia mente questo spot che ha contribuito negli anni Ottanta a far guadagnare al Calippo un luminoso e inarrivabile posto d’onore nel gustoso firmamento dei gelati. Degna antenata dei peggiori tormentoni estivi da villaggio turistico e sagra di paese, la colonna sonora di questo spot merita di essere ricordata ancora. Per questo le dedico un post. La  verità è una sola: solo i prodotti migliori si meritano gli spot migliori. E il Calippo ha pochi rivali.

Merita una lettura la voce di Wikipedia di cui riporto un significativo estratto: http://it.wikipedia.org/wiki/Calippo

Il calippo è un ghiacciolo dalla forma quasi conica e molto allungata, contenuto in un involucro che una volta premuto nella sua parte bassa (al vertice del quasi-cono) fa fuoriuscire il ghiacciolo da un’apertura superiore ….

Certe pubblicità non le fanno più.

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Vintage spot: chi ricorda tutti gli spot dei rubinetti Zucchetti? Sono 5 tra anni Ottanta e Novanta

Nostlagia canaglia che ogni tanto ti assale senza motivo… è la serata ideale per il post vintage spot* . Parlerò di uno degli spot – di una serie si spot per la precisione –  che ricordo con più affetto, veri compagni d’infanzia che si son evoluto dal 1985 fino alla fine degli anni Novanta. Parlo dei rubinetti Zucchetti.

Era il lontano 1985 quando il signor Zucchetti, dopo essersi svegliato improvvisamente e aver acceso la bajour nel cuore della notte, si girò verso la moglie e disse: Ma proviamo a farla un po’ di questa pubblicità in TV di cui parlano tanto, magari vendiamo più rubinetti…insomma, non funzionerà mica solo per le pellice Annabella di pavia! Pochi mesi dopo ecco il primo parto pubblicitario di Zucchetti, rubinetti forti:

Passano solo 2 anni – 1987 – e la famiglia Zucchetti decide di dare una svolta: Puntiamo sul dinamismo, la velocità, la versatilità delle nostre soluzioni per la casa. Facciamo vedere che coi nostri rubinetti l’acqua non si apre, non si chiude…ma si domina! Perchè con Zucchetti si ha la libertà…di fare con l’acqua ciò che ti va.

1990. Nel cuore della notte il signor Zucchetti si sveglia nuovamente: Forse dovremmo sottolineare di più il concetto di forza, energia…siamo domatori d’acqua in fondo, siamo noi padroni, quelli che decidono quando aprire o chiudere il rubinetto…controlliamo la natura un po’ come dei veri e propri dei dell’Olimpo. Forse potremmo girare uno spot migliore, un po’ più stile Ben Hur. E poi quel tizio là, l’attore, non mi piaceva mica, secondo me porta sfiga…Ed ecco il risultato.

1992. Un’altra notte poco serena per il signor Zucchetti: Mi sa che l’idea di usare un attore mezzo nudo vestito come uno degli dei dell’antichità non era tanto azzeccata. Dobbiamo ridare virilità al brand. Dobbiamo metterci un po’ di fiXa in questo caXXo di spot! Sì, ci vuole anche una bella fiXa. Che poi…visto che abbiamo anche i rubinetti con le rifiniture d’orate per le moglie rompicoXXXoni, magari le donne son più contente se nello spot ci vedono un’altra poveraccia come loro. E poi magari facciamo qualcosa di allusivo: un uomo e una donna che si divertono a schizzarsi con l’acqua dei rubinetti…insomma, come dire che coi rubinetti Zucchetti, magari ci scappa anche qualcosina per quelli a cui la moglie non la dà mai! E riprendiamo l’attore del vecchio spot, almeno costava meno del’ultimo. E questo fu il risultato.

1995. Nel letto il signor Zucchetti non riesce proprio a dormirci…sempre a pensare ai suoi rubinetti: Dobbiam far capire alla gente che non sono solo rubinetti, è design, è tecnologia, è perfezione! E basta fiXa bagnata negli spot…è poco di classe. Riprendo sempre lo stesso attore che ormai sta invecchiando ed è più in linea col target adesso che ha sui 40 anni.

1999. Ennesima notte insonne per il signor Zucchetti: No, le vendite non sono aumentate.  La fiXa ci voleva nello spot, eccome…che palle! Questa volta però devo mettere la fiXa in chiave un po’ più futuristica, un po’ robotica, inizialmente non troppo esplicita…ma che poi diventa una donna vera, un po’ discotecara e un po’ tamarra. Altrimenti uno cosa se ne fa di una donna metallica? Piuttosto si chiava il rubinetto direttamente (uhm…in effetti, basterebbe solo qualche piccola modifica per renderlo possibile…). E poi almeno do qualche soldo a quel poveraccio dell’attore che continua a supplicarmi di fare un altro spot perchè nessuno gli vuole dare un lavoro. Il risultato fu questo.

Te li ricordavi tutti gli spot di Zucchetti? Io no…ma son contento di averli rivisti, spero anche tu!

 

 

* Cos’è il post Vintage post? A gennaio 2012 è ufficialmente morta la mia TV. Compagna fin dell’infanzia di pomeriggi spensierati pieni di cartoni animati con intermezzi di buffi pupazzi parlanti, telefilm con risate registrate e consigli per gli acquisti (per dirla alla Mike Bongiorno), un giorno ha smesso di funzionare. La lucina rossa non si è più accesa.

Da quel gennaio 2012 sopravvivo grazie a libri, giornali, fumetti, ma soprattutto grazie a internet, che ha sostituito il vecchio televisore offrendomi in streaming o in replica quasi tutte le stesse cose tra cui potevo fare disinvoltamente zapping con il telecomando.

Sono lontani i tempi in cui per comandare bastava avere stretto in mano il proprio telecomando, come diceva Renzo Arbore nella sigla di Indietro Tutta. Oggi hai bisogno di un mouse o un trackpad o uno smartphone o un tablet e per forza di una connessione decente….

E proprio la nostalgia mi ha fatto venir voglia di rivivere quei tempi in cui il tubo catodico era il principe della dieta mediatica degli italiani. Allora ho deciso di dedicare una serie di post che chiamerò “Vintage Spot” alle vecchie pubblicità degli anni Ottanta e Novanta, vere protagoniste fin dagli albori della TV: per non dimenticarli, per sentirmi ancora come quando avevo vent’anni in meno, per sorridere rendendomi conto di quanto le cose siano cambiate….

Vintage spot – Cosa c’è dietro a… “L’uomo Del Monte ha detto sì”

A gennaio 2012 è ufficialmente morta la mia TV. Compagna fin dell’infanzia di pomeriggi spensierati pieni di cartoni animati con intermezzi di buffi pupazzi parlanti, telefilm con risate registrate e consigli per gli acquisti (per dirla alla Mike Bongiorno), un giorno ha smesso di funzionare. La lucina rossa non si è più accesa.


Da quel gennaio 2012 sopravvivo grazie a libri, giornali, fumetti, ma soprattutto grazie a internet, che ha sostituito il vecchio televisore offrendomi in streaming o in replica quasi tutte le stesse cose tra cui potevo fare disinvoltamente zapping con il telecomando.
Sono lontani i tempi in cui per comandare bastava avere stretto in mano il proprio telecomando, come diceva Renzo Arbore nella sigla di Indietro Tutta. Oggi hai bisogno di un mouse o un trackpad o uno smartphone o un tablet e per forza di una connessione decente….
E proprio la nostalgia mi ha fatto venir voglia di rivivere quei tempi in cui il tubo catodico era il principe della dieta mediatica degli italiani. Allora ho deciso di dedicare una serie di post che chiamerò “Vintage Spot” alle vecchie pubblicità degli anni Ottanta e Novanta, vere protagoniste fin dagli albori della TV: per non dimenticarli, per sentirmi ancora come quando avevo vent’anni in meno, per sorridere rendendomi conto di quanto le cose siano cambiate….


Con quale spot ho deciso di inaugurare questa serie di Vintage Spot?

L’uomo Del Monte ha detto sì.

 

Sempre elegante, raffinato, di bianco vestito e, nonostante le temperature equatoriali, mai bagnato da una sola goccia di sudore, è l’uomo Del Monte.

Una volta all’anno passa nel suo campo di ananassi ornato dal cappello in stile spacciatore colombiano per scorticare uno degli ananassi, addentarlo con tanto di buccia e dare un cenno mortalmente affermativo all’uomo sulla torretta, che a sua volta dà il via a un vero e proprio disboscamento industriale con miriadi di camion e macchinari che potrebbero distruggere in pochi minuti ciò che rimane della foresta amazzonica. Tutto questo per assicurarsi che l’intera piatagione di ananassi nel giro di sole 24 ore venga gustosamente rinchiusa nel barattolino di latta con il marchio Del Monte.

Perchè Del Monte sceglie il meglio per te.

P.S. Per anni ho creduto che fosse l’uomo del monte minuscolo, cioè l’uomo che viene dal monte…non avevo capito da piccolo che fosse maiuscolo e si riferisse la marca. Ma ero proprio piccolo ai tempi….