Archivi del mese: maggio 2013

Tutte i luoghi citati nelle canzoni da Bob Dylan in una mappa interattiva

Per festeggiare i 72 anni di Bob Dylan e i 50 dalla pubblicazione del suo album  The Freewheelin’ Bob Dylan, ecco una mappa interattiva dove è possibile trovare tutte le vie, i paesi e le città che ha citato in qualche sua canzone. Basta cliccare qui per scoprirla.
Bob Dylan�s World

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La storia dell’HTML5 in un’infografica

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Perchè tutti hanno la foto di Mr.Bean su Whatsapp?

Mr Bean Whatsapp

La risposta è semplice. Non ci sono limiti di età. Non ci sono limiti di canali, mezzi e device. Una volta erano lettere, dopo sms, poi mail, adesso le chat di Whatsapp. Inesorabili si diffondono con dinamiche che affascinerebbero il più esperto degli epidemiologi: sono le catene di  Sant’Antonio.

Se ricevi questo messaggio anche il tuo telefono è a rischio infezione:

“So che sei un giocherellone, quindi facciamo un gioco!! Se giochi e perdi, si sportivo e fai come ti è stato detto. Se la tua risposta è sbagliata, cambierai la tua foto del profilo di WhatsApp in Mr Bean per 24 ore.
Proto?
Allora, stai domendo. Alle 7 di mattina senti il campanello…ospiti inaspettati. I tuoi amici sono venuti per colazione. Hai fragole, miele, nutella e formaggio. Cosa apri prima? Rispondi a me!!”.

Beh… a me è toccato mettere la foto di Mr.Bean per un giorno. Ma a tutti noi chissà ancora per quante settimane capiterà di scorrere i messaggi su Whatsapp driblando l’astuta faccia di Rowan Atkinson che compaiono al posto di quelle dei nostri geniali amici.

Twitter: il paese dei bimbominchia

Spesso sento dire che i ragazzini non stanno su Twitter ma solo su Facebook. Niente di più sbagliato. Per chi davvero ci passa del tempo è inevitabile inciampare nei trend topic più fantasiosi creati dalle orde di giovincelli che idolatrano le icone pop di oggi. Ce n’è sempre almeno uno che compare tra i dieci TT del momento.

Ad esempio adesso trovo #confessionidadirectioner, pensato ad uso e consumo dei Directioner (leggi: i fan degli One Direction, teen band famosa a livello mondiale). E’ facile che tra un paio d’ore ne compaiano altri dei vari gruppi di supporter online sfegatati di Lady Gaga (Little Monster), Justin Bieber (i Belieber), Selena Gomez (i Selenator), Rhianna…ognuno con un proprio nome. E chi più ne ha più ne metta. Si divertono a creare nuovi hashtag e a scontrarsi tra loro per scalzare gli uni gli hashtag degli altri nella lista dei 10 trend topic.

Twitter è abilmente usato come strumento di marketing da queste star, primo tra tutti Justin Bieber (cliccando qui potete leggere una lunga serie di  modi fantasiosi escogitati per far parlare di lui), tanto che qualche mese fa su Klout il (non più tanto) piccolo Justin aveva un ranking addirittura più alto di quello di Obama.

La conferma di tutto ciò arriva in questi giorni anche dai dati di uno studio del Pew Research Center che sottolinea come nell’ultimo anno gli utenti con meno di vent’anni rappresentino un quarto di tutti gli iscritti americani. Leggo sulla Stampa.it inoltre che Il 24% dei teenager intervistati nel 2012 dal think tank di Washington ha detto di usare Twitter, contro il 16% dell’anno precedente. “Gli adulti sono stati i primi a colonizzare Twitter”, ha dichiarato Mary Madden, una delle autrici del nuovo rapporto. “Tuttavia gli adolescenti che migrano su Twitter stanno crescendo, spesso unendo la presenza sul social network all’utilizzo di Facebook”. Numero da non sottovalutare, visto che per la prima volta nella storia del sito di cinguettii gli utenti adulti sono in minoranza rispetto agli adolescenti: nel 2012 si sono fermati a quota 16%. Uno degli intervistati di questa ricerca di 19 anni spiega che “Scegliamo Twitter e Instagram perché i nostri genitori non li usano“.

Sfortunatamente non ho sotto mano dei dati sull’Italia, ma se qualcuno li ha, batta un colpo.

Saper dire di no alle escort già a 10 anni. Il caso di LinkedIn

Proprio pochi giorni fa ricevo una mail da LinkedIn che mi ricorda il decimo compleanno del social network, con annesso video celebrativo.

Di ieri invece la notizia che LinkedIn ha deciso di aggiornare le proprie clausole  invitando esplicitamente i suoi iscritti a non creare profili o pubblicare contenuti che promuovano servizi di escort e prostituzione, anche se nel proprio Paese queste attività sono legali. Insomma, non ha voluto nemmeno aspettare la “maggiore età” per fare chiarezza in merito al proprio orientamento in materia di sesso. Precoce?

‘You are not a sketch’: per dire no all’anoressia

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Ecco una bella campagna contro l’anoressia realizzata da Star Models, agenzia di modelle brasiliana, che ha utilizzato Photoshop per creare un accostamento stridente tra schizzi di abiti, dove la donna compare sempre esile come un fuscello, e la realtà.

Dopo Nolita, che aveva lanciato una campagna sullo stesso tema con la modella Isabelle Carro, si torna a parlare di una malattia che sfortunatamente riceve meno attenzione del dovuto dall’opinione pubblica.

La campagna di Nolita con Isabelle Carro

La campagna di Nolita con Isabelle Carro